L’inviato di “Striscia La Notizia” Max Laudadio ha intercettato Eva Henger nella hall dell’albergo e facendole credere che la telecamera fosse spenta, si è fatto raccontare nei minimi particolari cosa è effettivamente accaduto in Honduras pochi giorni prima dell’inizio dell’Isola dei Famosi 13.

“Siamo scesi dall’aereo e Francesco Monte ha chiesto subito al guidatore del pullman dove poteva comprare la marijuana. Una vergogna perché lo ha guardato malissimo. In Honduras è vietato anche l’uso personale, ti danno un anno e mezzo e li fai tutti non come in Italia. La quantità che aveva Monte equivaleva a 12 anni di carcere. Allora, il guidatore lo manda a quel paese. Arriviamo in hotel, lascia la valigia in mezzo alla hall dell’albergo con il personale che si lamentava ed è andato in giro a chiedere ai facchini dove può trovare la marijuana. Io gli ho detto: ma sei impazzito? Siamo andati a mangiare, c’eravamo solo noi. Arriva uno sdentato, brutto, brutto che gli dice vieni, Francesco tira fuori i soldi e la compra lì davanti a noi. Lo abbiamo visto tutti con questo cuscinetto. Non eravamo ancora divisi, c’erano 17 persone, più quelli della produzione e due ragazzi della produzione che lo hanno visto. Ha fumato per 4 giorni continuamente”.

L’inviato poi chiede ad Eva se Francesco Monte ha fumato sigarette normali:

“No, mai. Si appropriava del pacchetto di sigarette, le smontava e si faceva le sue canne. Il regolamento prevede il divieto per chi introduce, se lui non la portava, gli altri non fumavano. Hanno fumato anche altri, meno di lui sicuramente. Erano coso XXX che fumava sempre con lui e c’era la XXX. Io non capisco, vengo là, parlo con le autrici, dico vai a vedere la valigia del signorino perché io so che nella sua valigia personale ci sta ancora la roba. Lo dico venerdì e io vengo a sapere che sabato d’urgenza ha lasciato l’isola e lo hanno messo sull’aereo lo stesso giorno”.

Laudadio poi chiede se pensa che abbiano trovato la droga nella borsa di Monte:

“Ma certo! Figurati lui non avrebbe mai abbandonato il gioco! Secondo me gli hanno detto: te ne vai altrimenti ti dobbiamo fare arrestare. Quando a Milano ho chiesto se avevano trovato, tutti zitti e mi hanno risposto non possiamo fare la polizia perché altrimenti dobbiamo denunciare. Ho aggiunto che avevo altre prove da dargli. Gli ho detto che dovevano andare alla villa dove c’è il patio con le amache e in mezzo alla struttura di legno c’è un buco e lui stesso dall’amaca buttava le cicche sempre nel buco. Lì sotto se aprite trovate tutte le cicche di marijuana. Ancora una volta mi hanno risposto che non lo potevano fare perché sarebbero stati obbligati a farlo arrestare e nemmeno potevano essere complici. Allora ho replicato nemmeno potete buttare m***a addosso a me”.